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Backlink: cosa sono e perché contano per la SEO

Un backlink è un link in entrata da un sito esterno verso il tuo dominio; segnala a motori e utenti una connessione editoriale o referenziale fra pagine e può influire sulla scoperta, l'indicizzazione e la percezione di autorevolezza.

Backlink: l'importanza nella SEO

Cos'è un backlink?

Un backlink è un link ipertestuale su un sito esterno che punta a una pagina del tuo sito. I backlink sono riferimenti pubblici: possono essere inseriti in contenuti editoriali, in profili, in directory o in contenuti generati dagli utenti. In termini tecnici si leggono dall'HTML della pagina esterna come un elemento esempio.

Perché i backlink contano per la SEO

I backlink contribuiscono a tre ambiti distinti che interessano la presenza del sito nei motori di ricerca: scoperta (crawling), indicizzazione e segnali che i motori possono usare come parte del ranking. È importante separare i ruoli: la presenza di un link aiuta a far scoprire una pagina, l'indicizzazione è la decisione di conservare quella pagina nell'indice, mentre il posizionamento (ranking) è l'ordinamento finale che dipende da molti segnali. Nessun singolo backlink 'determina' automaticamente il ranking: il valore percepito dipende dal contesto editoriale, dall'accessibilità della pagina che ospita il link e da come i motori interpretano quel link.

Come funzionano i backlink

I motori di ricerca leggono il codice HTML delle pagine esterne e rilevano i link verso il tuo sito. Fattori che influenzano l'importanza tecnica di un backlink includono:

- Contesto editoriale: il link inserito in un contenuto pertinente ha più valore per la rilevanza tematica.
- Posizione nella pagina: link nel corpo del testo tende ad essere più utile di link in footer o sidebar.
- Anchor text: il testo cliccabile comunica contestualmente l'argomento del link.
- Accessibilità della pagina ospite: se la pagina che contiene il link non è raggiungibile o non è indicizzata, il segnale è di norma meno influente.
- Attributi rel: l'uso corretto degli attributi informa i motori sul tipo di link.

Esempi di attributi link in HTML

Una normale link senza rel speciale: esempio. Per contenuti sponsorizzati: esempio. Per contenuti generati dagli utenti: esempio. Per indicare che il link non deve essere usato come segnale editoriale, si può usare: esempio.

Nota tecnica: non esiste un attributo rel="dofollow"; il termine "dofollow" è gergo per un link senza rel=nofollow/sponsored/ugc. Inoltre, Google tratta rel=nofollow come un suggerimento (hint) e non come una regola assoluta per tutte le decisioni di crawling o ranking.

Tipi di backlink

Tipologie comuni con pro/contro:

- Link editoriali (citazioni naturali in articoli): pro — contesto e autorevolezza; contro — difficili da ottenere.
- Guest post editoriali: pro — controllo del contenuto e dell'anchor; contro — devono essere dichiarati correttamente se sono pagati.
- Directory e listing: pro — facilità di pubblicazione; contro — valore limitato se non sono editoriali e aggiornati.
- Link da social e profile: pro — visibilità e traffico; contro — spesso rel=nofollow/ugc e meno rilevanti per ranking.
- Link sponsorizzati/placement a pagamento: pro — controllo e posizionamento; contro — devono usare rel="sponsored" o rel="nofollow" per rispettare le policy dei motori.

Come iniziare con i backlink

Definisci obiettivi chiari (visibilità, traffico, autorevolezza) e identifica le nicchie tematiche rilevanti. Prioritizza: contenuti che attirano link editoriali, relazioni con publisher pertinenti, revisioni e risorse utili. Evita pratiche che cercano di manipolare il sistema (es. scambi massivi di link o network di siti non editoriali).

Errori comuni sui backlink

- Comprare link senza disclosure o senza usare rel="sponsored" — espone a trattamenti come link spam.
- Accumulare link da siti non indicizzati o di bassa qualità: questi link tendono a portare poco valore.
- Dipendere esclusivamente da metriche di terze parti (DA/DR) come unico criterio di scelta: sono indicatori esterni, non segnali diretti di Google.
- Usare anchor text innaturali o ripetuti in modo eccessivo: può sembrare manipolativo.
- Non verificare che il publisher ospitante lasci il link in HTML e non solo tramite script o redirect clienti.

Backlink controllare: checklist tecnica

Usa questi controlli quando verifichi un backlink su un dominio che non controlli direttamente:

**Link nel codice HTML** — dove verificare — passes when: usa "view-source" nel browser o esegui curl per ottenere l'HTML; passa quando l'elemento esempio è presente nel sorgente.
Esempio curl per l'HTML: curl -A "Mozilla/5.0" https://publisher.example/path

**Link reso nella pagina (DOM)** — dove verificare — passes when: apri Chrome DevTools > Elements per confermare che il link è visibile nel DOM renderizzato e non è inserito solo via JavaScript non eseguito dal crawler.
Se il link appare solo dopo azioni client-side, valuta se il crawler target lo vede.

**Stato HTTP e robots** — dove verificare — passes when: curl -I https://publisher.example/path restituisce 200 OK e header robots non bloccano l'accesso.
Esempio controlli: curl -I https://publisher.example/path ; controlla X-Robots-Tag e robots meta nell'HTML.

**Segnale di indicizzazione pubblica** — dove verificare — passes when: usa l'operatore site: su Google o una query con una frase unica per vedere se la pagina appare come indicazione; ricorda che site: è un segnale pubblico, non una conferma definitiva dell'indicizzazione. Per pagine che controlli direttamente, usa l'URL Inspection in Google Search Console per una verifica autorevole.

**Attributi rel** — dove verificare — passes when: il sorgente HTML mostra rel="sponsored", rel="ugc" o rel="nofollow" come appropriato per la natura del link; se è un link a pagamento, dovrebbe essere segnalato correttamente.

Politica Google sui link a pagamento e linee guida

Google dichiara che i link il cui scopo principale è manipolare i ranking possono essere trattati come link spam. Per i link compensati si raccomanda l'uso di rel="sponsored" o rel="nofollow". Google può ignorare link, applicare aggiustamenti algoritmici o - in casi rari e specifici - azioni manuali se le circostanze lo richiedono. La buona pratica è trasparenza editoriale e corretta marcatura dei link pagati.

Prima di procedere con accordi a pagamento o scambi di link valuta l'editorialità, l'indicizzazione della pagina ospitante e l'audience: il valore di una posizione a pagamento dipende molto dal contesto e dall'audience reale, non solo da metriche di terze parti.

Leggi la guida al Link Building

Domande frequenti

Un backlink da una pagina non indicizzata vale qualcosa?

Un backlink su una pagina che non è indicizzata è generalmente meno influente, perché la pagina ospitante è meno visibile ai motori. Tuttavia non è una regola assoluta: dipende da come il motore interpreta il segnale nel contesto più ampio.

Devo escludere tutti i link con rel=nofollow?

No. rel=nofollow è trattato come un suggerimento dai motori. Link con rel=nofollow o rel=ugc possono comunque portare traffico e visibilità e talvolta contribuire indirettamente ai segnali di brand.

Come posso verificare un backlink su un dominio che non controllo?

Verifica il sorgente HTML (view-source o curl), controlla che il link sia reso nel DOM (Chrome DevTools), controlla lo stato HTTP e gli header robots (curl -I) e usa l'operatore site: su Google come indicazione pubblica dell'indicizzazione. Per la conferma definitiva sull'indicizzazione di una pagina che gestisci, usa l'URL Inspection in Google Search Console.

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