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Cos'è l'anchor text e come usarlo per i backlink

Scopri cosa è l'anchor text, i tipi (branded, exact match, naked URL, generico), le best practice e come verificare backlink senza accesso alla Search Console.

Cos'è il testo di ancoraggio? • Blogdrip

Cos'è l'anchor text

L'anchor text è il testo cliccabile di un hyperlink: è la porzione di testo che, quando l'utente clicca, apre la pagina di destinazione. Può puntare a una pagina interna o a un sito esterno. Visivamente di solito è distinto dal resto del testo (colore diverso, sottolineatura) e il cursore cambia in una mano sul passaggio.

Dal punto di vista tecnico, un link semplice si scrive così: testo dell'anchor. Per contenuti sponsorizzati o UGC usa sponsored o ugc. Nota: non esiste un attributo rel="dofollow" — una normale link senza rel=nofollow|sponsored|ugc viene spesso chiamata "dofollow" nel gergo SEO, ma tecnicamente è semplicemente un link senza quei rel.

Perché l'anchor text conta

Google e altri motori usano il testo circostante e l'anchor text come segnali di contesto per capire la rilevanza della pagina di destinazione. Questo significa che anchor chiari e coerenti con il contenuto target aiutano i motori a interpretare meglio la relazione tra sorgente e destinazione. Tuttavia, la presenza di un anchor non determina da sola il posizionamento: crawling, indicizzazione e ranking sono tre fasi separate e multilivello.

Tipi di anchor text (con esempi)

Ecco i tipi di anchor più comuni e quando hanno senso usarli:

  • Branded: il nome del marchio o dell'azienda. Esempio: BlogDrip. Naturali e sicuri per la diversificazione del profilo link.
  • Exact match: contiene la parola chiave esatta per cui vuoi posizionarti. Esempio: "scarpe da corsa uomo". Utile ma va usato con parsimonia: troppi exact match possono sembrare manipolativi.
  • Partial match: include la keyword ma è più descrittivo. Esempio: "guida alle migliori scarpe da corsa".
  • Generic: testi come "clicca qui" o "leggi". Non danno contesto semantico ma sono utili per la varietà del profilo link.
  • Naked URL: l'anchor è l'URL stesso. Esempio: https://esempio.com. Utile per trasparenza e per alcuni formati editoriali.
  • Image anchor: quando un'immagine è linkata. Il testo alternativo (alt) funge da anchor text sostitutivo per i motori.

Best practice per una strategia di anchor text

Non esiste una formula che garantisca risultati: punta su chiarezza, varietà e contesto editoriale. Di seguito una checklist pratica.

  • Mantieni gli anchor coerenti con il contenuto della pagina di destinazione: devono descriverne il tema principale.
  • Diversifica: combina branded, partial-match, naked URL e anchor generici per evitare sovraottimizzazioni.
  • Usa anchor naturali nel flusso del testo; evita frasi forzate o ripetute molte volte sullo stesso sito o rete di siti.
  • Per link sponsorizzati o acquistati, applica rel="sponsored". Per link da contenuti generati dagli utenti, usa rel="ugc". Per link che non vuoi indicare come endorsement, considera rel="nofollow" o rel="sponsored".

Ricorda: rel="nofollow" e rel="sponsored" sono trattati da Google come segnali/hint; la loro esatta interpretazione non è pubblica.

Verifica e troubleshooting dei backlink (da esterno)

Spesso non hai accesso alla Search Console del publisher, quindi usa controlli esterni. Qui una checklist operativa con strumenti concreti.

  • Controlla l'HTML sorgente: apri il publisher e usa "view-source" o curl per verificare che l'anchor sia presente nel mark-up (HTML). Esempio per ottenere l'HTML con un user-agent specifico: curl -A "Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)" https://publisher.example/pagina.
  • Controlla gli header HTTP: usa curl -I https://publisher.example/pagina per vedere status code e header come X-Robots-Tag o direttive che potrebbero bloccare l'indicizzazione.
  • Controlla il DOM renderizzato: apri Chrome DevTools > Elements per verificare che l'anchor sia visibile e non inserito dinamicamente da script che potrebbe non essere eseguito dal crawler.
  • Verifica l'indicizzazione pubblica con operatori come site:publisher.example "frase unica". Questo fornisce un'indicazione, ma non è una conferma definitiva che Google stia usando la pagina come fonte di segnali.

Se la pagina non è indicizzata o presenta header che bloccano i crawler, il valore SEO di quel backlink è normalmente ridotto. Perché? Perché i motori non possono includere correttamente quella sorgente nelle loro valutazioni.

Policy di Google sui link a pagamento e considerazioni sul rischio

La documentazione pubblica di Google indica che i link il cui scopo principale è manipolare i risultati di ricerca possono essere trattati come link spam. Per link a pagamento o compensati, Google raccomanda l'uso di rel="sponsored" o rel="nofollow". Ciò non significa automaticamente una 'penalità' in senso manuale: Google può ignorare i segnali, applicare aggiustamenti algoritmici o, in casi estremi e verificati, emettere un'azione manuale visibile nel pannello Search Console del sito coinvolto.

Quando valuti acquisti di link o post sponsorizzati considera la qualità editoriale del contesto, l'indicizzazione della pagina e l'audience: un link in un contenuto rilevante e indicizzato ha più valore pratico rispetto a un link in una pagina non indicizzata o in un network di siti di bassa qualità.

BlogDrip, ad esempio, permette di valutare publisher non solo per metriche storiche ma anche per segnali di crawl e indexability; quando tratti acquisti di link, richiedi sempre trasparenza sul contesto editoriale e sulle direttive rel usate (sponsored/ugc/nofollow).

Errori comuni da evitare

  • Ripetere esattamente lo stesso exact-match su centinaia di link. Questo aumenta la probabilità che i modelli automatici lo interpretino come manipolazione.
  • Ignorare il contesto editoriale: un anchor pertinente dentro un articolo di qualità è più utile di un anchor identico in una lista di link senza contesto.
  • Affidarsi solo a metriche proprietarie di terze parti (DA/DR). Sono utili per il confronto ma non sono metriche di Google e non sostituiscono controlli di indicizzazione e qualità editoriale.

Risorse e prossimi passi

Applica la checklist di verifica quando acquisisci link e scegli anchor coerenti con il contenuto. Se lavori su aspetti tecnici di indicizzazione e segnali on‑page, Leggi la guida Technical SEO per approfondimenti su canonical, robots e performance.

FAQ — Che differenza c'è tra anchor text e testo circostante?

L'anchor text è il testo cliccabile; il testo circostante (contesto) fornisce segnali semantici aggiuntivi. Entrambi aiutano i motori a capire la relazione tra sorgente e destinazione.

I link con rel="nofollow" servono a qualcosa?

Sì. rel="nofollow" è trattato dai motori come un hint che può influenzare crawling e segnali di ranking; la gestione esatta può variare e non è pubblica. Usalo quando non vuoi trasmettere endorsement diretto.

Quanti tipi di anchor dovrei usare?

Non esiste un numero fisso: l'obiettivo è una distribuzione naturale e coerente con il profilo di link del tuo settore. Combina branded, partial-match, naked URL e generici per evitare sovraottimizzazione.

Come verifico se un backlink è visibile a Google?

Usa controlli esterni: controlla HTML sorgente (view-source o curl), header HTTP (curl -I), DOM renderizzato in DevTools e operatori site: per indizi di indicizzazione. Per il tuo sito la URL Inspection in Google Search Console è lo strumento autorevole.

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